Boom di DSA: in 5 anni quadruplicati

Dai 4.400 in regione nel 2009 agli oltre 18.000 del 2014, secondo gli ultimi dati a disposizione dell’Ufficio scolastico regionale. Sono bambini che non riescono a leggere, che faticano a scrivere o che non sono in grado di fare calcoli, anche banali. Ora queste difficoltà hanno un nome, Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), e i numeri raccontano di un vero e proprio boom delle certificazioni.

fonte: Corriere di Bologna

Stiamo crescendo una generazione di “ignoranti digitali”? – ilSole24ORE

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“Non distinguono una notizia da una pubblicità online, non considerano minimamente l’attendibilità delle fonti delle notizie su Internet, sono facilmente ingannabili dai messaggi postati sui Social Network.

No, non parlo dei nostri anziani genitori o dei nostri nonni, che in fondo un po’ sarebbero giustificati dalla poca dimestichezza col mezzo. Mi riferisco, drammaticamente, ai “nativi digitali”, quelli nati col tablet in mano e che ora vanno all’università o alle scuole superiori.”
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Demenza senile: incidenza in calo Sarebbe conseguenza dell’istruzione – Corriere.it

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“La demenza senile è in calo tra la popolazione statunitense. Lo afferma una ricerca condotta dagli specialisti della University of Michiganche è giunta a conclusioni che gli autori definiscono “incredibilmente importanti per il mondo intero”, sottolineando come l’istruzione possa svolgere un ruolo fondamentale nel proteggere le cellule cerebrali dalla degenerazione.”
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Buona scuola: parole, parole, parole…Lettera – Orizzonte Scuola

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“Ci hanno promesso che la Buona Scuola avrebbe restituito dignità e prestigio al nostro lavoro….infatti ci hanno resi zerbini di genitori e dirigenti, privandoci di tutele e libertà compensate da squallide mancette.

Ci hanno detto che il nostro lavoro è fondamentale e va gratificato….infatti ci hanno permesso di incrementare il nostro misero stipendio solo attraverso indefessa attività di lecchinaggio.

Ci hanno promesso che avrebbero assunto tutti i precari…..infatti hanno precarizzato tutti creando un’algoritmica transumanza di docenti senza precedenti fra posti vacanti, posti virtuali, posti inventati, posti creati dal nulla e  nel nulla spariti e poi hanno inventato la mitologica figura del potenziatore, metà docente e metà boh?, distributore multitasking di servigi ai dirigenti.

Ci hanno promesso che…”
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Biblioteche a scuola, si spendono solo 37 centesimi a studente L’iniziativa #Ioleggoperché – Corriere.it

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“Quanto investono le scuole nelle biblioteche per i ragazzi? Poco, molto poco. E’ vero che, secondo l’indagine a cura dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) per #ioleggoperché sulla situazione delle biblioteche scolastiche nel nostro Paese, il 97,4 per cento delle scuole ha una biblioteca ma la dotazione di libri è nettamente inferiore rispetto a cinque anni fa.: in media ci sono 2501 volumi per scuola, ce ne erano 3017 nel 2011. Sono le risposte delle 1.222 scuole aderenti al progetto che hanno accettato di partecipare all’indagine per fotografare la situazione. La media è dunque 3,9 libri per studente, mentre nel 2011 erano 4,7. La situazione è peggiorata, non solo come offerta ma anche in termini di spazi: esiste quasi un 10% di scuole tra le intervistate che rispondono di avere sì una biblioteca ma con posti a sedere zero.”
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