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“Forti ritardi nell’erogazione di bonus e rimborsi che si protraggono mesi e a volte anche anni, procedure di assegnazione poco flessibili e sussidi che non coprono quasi mai la spesa reale documentata dalle famiglie: queste alcune delle cause per cui, al suono della prima campanella, molti alunni in difficoltà economiche non avranno tutto il materiale didattico, primi tra tutti i libri di testo. Una discriminazione che contravviene al principio costituzionale del diritto allo studio per tutti, contribuendo ad aggravare le diseguaglianze sociali. A evidenziarlo è il monitoraggio sull’accesso ai libri di testo in Italia, il primo nel suo genere, appena pubblicato da Save the Children, l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini in pericolo e a tutelare i loro diritti.
Il rapporto di Save the Children, dal titolo “Tutti a scuola… E i libri?”, valuta l’impatto delle misure e delle agevolazioni messe in campo da Stato, Regioni e Comuni per garantire la fruizione dei libri di testo per gli alunni meno abbienti della scuola secondaria di primo grado.[1] Mentre alle scuole elementari i libri di testo sono forniti a tutti gratuitamente, pur trattandosi sempre di scuola dell’obbligo alle medie gli acquisti sono gestiti dalle famiglie, che dovrebbero poter usufruire di un sistema di bonus previsto per i meno abbienti. Dal monitoraggio emerge un quadro preoccupante in cui, nella quasi totalità delle Regioni, le misure messe in atto sono spesso insufficienti a garantire l’effettivo accesso ai libri di testo.  “
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