Tag

“A proposito delle perduranti discussioni attorno al digitale nella scuola, alcune cose, io credo, andrebbero chiarite. Comunque, provo a farlo qui, anche sull’onda delle riflessioni che ho iniziato giorni fa sul selfie e che intendo proseguire quanto prima.

Il nuovo attrezzo, di per sé, non è garanzia di innovazione didattica, se gli si fa fare esattamente quello che si faceva fare all’attrezzo che questo aspirerebbe a sostituire o integrare.

Né  le cose vanno meglio se chi lo governa o lo media o semplicemente lo adotta non è consapevole delle sue potenzialità e dell’impegno (anche e soprattutto concettuale, non solo materiale) che comporta l’intento di servirsene.

Questo secondo aspetto è, a mio avviso, il più delicato, ed è pure quello su cui abitualmente meno si ragiona. Detto altrimenti, l’insegnante che intende usare il digitale o che già lo usa non può farlo seriamente se non è consapevole di ciò che significa fare esperienza di sapere, di azione, di comunicazione tramite il supporto della rete e del digitale, e se soprattutto questa esperienza non la fa, non la matura, non la elabora, non la pensa soprattutto su se stesso, come individuo utente. Un’auto, un televisore, ma pure un dentifricio uno li prova su di sé prima di consigliarli ad altri, perché questo non dovrebbe valere anche per il dispositivo digitale da usare in classe e per la classe?”
from Diigo http://bit.ly/1OyGPG5
via IFTTT

Annunci