Tag

“I FabLab non sono un’esperimento completamente nuovo e originale perché possono essere visti come una sorta di evoluzione degli hackerspace, i laboratori di informatica autogestiti diffusi in tutta Europa, specialmente in Germania intorno agli anni ’90.

Un passo in più è però stato fatto. I FabLab stanno diventando sempre più centrali nella produzione di capitale umano qualificato necessario per un futuro di ricerca e sviluppo autonomo, capillare e distribuito sul territorio specialmente nel momento in cui chi li fonda conosce il territorio e ne segue le specificità attrezzando lo spazio per rispondere alle esigenze dei contesti spontanei che lo circondano. E da questo approccio nascono Makerspace con tematiche più definite, attrezzati a partire dalle necessità più settoriali.

Oltre a ciò il tavolo sulla Digital culture promosso da Edison ci ha permesso di confrontarci sul significato della formazione oggi, su metodi e approcci che si dovrebbero adottare e su quelli da cui attingere. Si discute molto della rivoluzione apportata al sistema scolastico in nord europa e di flipped classroom sul modello statunitense.

Nel nostro paese facciamo molto in fretta a valorizzare quello che ci propongono dall’estero anche quando abbiamo degli esempi in Italia che hanno fatto scuola nel mondo. Il Metodo Montessori e l’esperienza di Reggio Emilia sono sicuramente un punto di riferimento da cui siamo partiti a WeMake per introdurre nelle scuole una didattica costruttivista, non frontale per il trasferimento delle competenze trasversali e digitali.”
from Diigo http://bit.ly/1OsfR42
via IFTTT

Annunci