Un recente rapporto ocse, che non fa altro che rivelare ai giornalisti quella che altro non è che un’ovvia ovvietà, ha gettato nel panico il mondo dei grandi media. Ma come, sembrano dirsi, per anni ci avete fatto scrivere che, per volgersi verso il sol dell’avvenir, alla scuola occorrevano il computer, il web, i social e ora ci dite che non è vero niente?

La delusione ha addirittura lanciato la moda de La scuola anti-tecnologia londinese, citata qua e là (1, 2, 3…) con sempre maggior insistenza. Un bagaglio privato che ricorda The village di Shyamalan e che spinge alcuni articolisti a credere che nella scuola italiana ci sia un dilagare di tablet.

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