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Si tratta di un metodo di studio o, meglio, di un sistema combinato di lettura studio che può migliorare la concentrazione, la comprensione e la memoria. Quasi inutilizzato in Italia, il metodo SQ3R è diffuso nel mondo anglosassone da diversi decenni e parte dall’assunto che un apprendimento che ha origine dalla necessità di soddisfare curiosità personali è maggiormente efficace e maggiormente significativo (ovvero meno mnemonico e meno superficiale).

Per comprendere in cosa consista il metodo è sufficiente sciogliere l’acronimo: Survey, Questions, Read, Recite, Review.

  1. Survey. Osservazione preliminare. Si tratta di una pre-lettura veloce alla ricerca di indizi sul significato globale del testo che si dovrà studiare. Una sorta di skimming finalizzato a stabilire obiettivi, categorie e ambiti.
    La prelettura fornisce appunto quell’organizzazione preventiva che facilita l’interazione con il testo e l’attivazione di strategie metacognitive (attenzione selettiva, focalizzazione e programmazione funzionale). Importante anche l’impatto sull’atteggiamento psicologico del lettore che passa ad essere quello di una gestione intenzionale del testo. 
  2. Questions. Stabilire lo scopo della lettura è fondamentale per abituarsi a gestire la lettura come processo attivo di ricerca. Si ribalta così il rapporto di dipendenza dal testo con un decisivo incremento del livello di comprensione. Grosso modo è quello che si fa quando, prima di iniziare la lettura di un saggio, se ne legge l’indice.
  3. Read. La lettura. Ciò che occorre sottolineare è che la lettura vera e propria passa ad essere la terza fase (normalmente è la prima). Il soggetto in fase di apprendimento, in questo modo, sa già di cosa parla il testo che sta studiando e si è già fatto un’idea delle risposte che potrà trovarvi.
  4. Recite/Recall. Si tratta della riorganizzazione logica di quanto appreso (letto/studiato). È quindi una rielaborazione mentale rapida da effettuare con il sistema che si ritiene più congeniale (ma è importante che il soggetto in fase di apprendimento sia messo in grado di gestire più di un sistema di rielaborazione ed è importante non affidarsi unicamente al modello verbale). Fondamentale quindi fornire l’adeguata assistenza per la compilazione di mappe mentali, mappe concettuali o grafici temporali.
  5. Review. È il ri-controllo globale. Ormai lo studente possiede un contenuto cognitivo rielaborato di ciò che il testo trasmette: si tratta quindi di rivedere il testo per capire se qualcosa è andato indebitamente perso o se qualcosa appare impreciso.

Floyd (Floyd J., Study Skills for Higher Education, London, Collins, 1984) nota che a parità di tempo impiegato un alunno che utilizzi il metodo SQ3R e il sistema delle revisioni ottiene una assimilazione del 90% del materiale studiato (contro il 10% del “metodo tradizionale”).

Dal metodo SQ3R deriva il metodo PQRSTPreviewQuestionReadSummaryTest. Del tutto analogo al precedente ha la caratteristica di correlare in modo più esplicito le fasi 2 e 5, question e test. Prevede infatti che l’ultima fase consista proprio nel rispondere alle domande sorte nella fase 2.

Il metodo SQ3R è ottimamente descritto in Stefania Frasca, Insegnare a imparare, Faenza, 1989.

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