L’Italia raddrizzata e la piccola Europa: le mappe “distorte” della nostra mente — UniboMagazine

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“L’Italia raddrizzata e la piccola Europa: le mappe “distorte” della nostra mente
Roma è più a est di Bologna, e anche di Venezia. Londra, invece, è più a sud sia di Amsterdam che di Berlino. Vi sembra strano? Dai risultati di una nuova ricerca emergono le distorsioni più frequenti nelle mappe cognitive che utilizziamo per rappresentare lo spazio

È più a est Bologna o Roma? Catania o Venezia? Ed è più a nord Cagliari o Taranto? Londra o Berlino? Le risposte giuste sono Roma, Catania, Taranto e Berlino. Vi sembra strano? Non siete i soli. Due ricercatori, dell’Università di Bologna e dell’Università di Aarhus (Danimarca), hanno indagato le mappe cognitive che la nostra mente utilizza per rappresentare lo spazio. Mappe che, stando ai risultati, sono spesso parecchio diverse rispetto alla realtà disegnata sulle carte geografiche.”
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“Competizione e discriminazioni rendono l’aria malsana a scuola” – La Stampa

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“Gli insegnanti cristiani devono promuovere a scuola la «cultura dell’incontro» e formare ragazzi «liberi dal pregiudizio diffuso secondo il quale per valere bisogna essere competitivi, aggressivi, duri verso gli altri, specialmente verso chi è diverso, straniero o chi in qualsiasi modo è visto come ostacolo alla propria affermazione», secondo il Papa, che ha esortato l’Associazione Italiana Maestri Cattolici (Aimc), ricevuta oggi in udienza, a far respirare ai bambini «un’aria diversa, più sana, più umana» ed ha avvertito che senza essere «nostalgici del passato» anche oggi che «è rotto il patto educativo tra famiglia, scuola e Stato» è necessaria una «alleanza con i genitori».  

 

Francesco ha poi caldeggiato anche a scuola la promozione di una «ecologia integrale» che eviti la schizofrenia di curarsi ad esempio degli animali in estinzione o della foresta amazzonica e non degli anziani e dei lavoratori. “
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Grande successo dello sciopero generale indetto dai sindacati di base UNICOBAS, USB E COBAS – Orizzonte Scuola

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“Comunicato UNICOBAS – La confederazione sindacale UNICOBAS toscana e livornese esprime grande soddisfazione per la riuscita dello sciopero generale e per il successo delle manifestazioni locali che hanno registrato una presenza significativa di lavoratori e  lavoratrici dei vari settori.”
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«La sua cerina ridente e legnosa». Minuscole disavventure occorse al Manzoni della Ginzburg

Giacomo Verri Libri

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Per motivi didattici, quest’estate mi è capitato di dover rimettere gli occhi su un libro bellissimo di Natalia Ginzburg, La famiglia Manzoni. In casa ho la prima edizione – in realtà appartiene a mia moglie – , quella dei Supercoralli del 1983, legatura cucita in tela azzurro-grigio, dorso tondo e sovraccoperta. Insomma uno di quei bei libri Einaudi curati nella carta, nella stampa, nella spaziatura dei caratteri. Un volume nel quale apprezzi, al di là del contenuto, la premura e l’impegno profuso dalle persone che stanno dietro le quinte, che impaginano, che rileggono, che controllano, che fiutano i refusi.
Il fatto è che, quest’estate, il ragazzo al quale ho dato ripetizioni e che – fortuna sua – doveva leggere la magnifica Ginzburg, si è presentato da me con una nuova edizione, quella curata da Salvatore Silvano Nigro – autore di un sempre accattivante saggio introduttivo –, uscita nella collana…

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Regolarità e Trasparenza nella Scuola ( R.T.S. ): Liceo classico: il greco a cosa serve nella vita di tutti i giorni?

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“Intervistato ( intervista del 2013 ) da L’espresso, Luciano Canfora a proposito del greco insegnato al Liceo classico ha detto: “ Il greco è una lingua filosofica: le parole hanno molti significati, per cui bisogna mobilitare la propria intelligenza per capire qual è quello giusto rispetto al contesto. E dentro la cultura greca c’è tutto: teatro, filosofia, scienza. Per quanto riguarda l’utilità del greco lo stesso Canfora aggiunge “ Potrei rispondere appellandomi all’utilità dei saperi inutili: giustificazione nobile ma statica. Noi siamo nel 2013. Messo alle strette e spiegare perché valga la pena preservare il mondo dei classici direi che è perché al centro di tutto c’è la politica. Al centro del mito, della tragedia di Fedra come di Medea, delle liriche di Alceo come di Simonide: c’è la politica. L’alta politica. Cimentarsi con quel mondo quindi non è importante solo per un atteggiamento, diciamo, “degustativo”, ma perché lì si leggono rapporti, conflitti, problemi, che rendono l’uomo veramente un “politikon zoon” come diceva Aristotele. E questo è più che utile, oggi “.”
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